POLEMICA VITALITÀ

 
Anagraficamente ho avuto la fortuna di vivere un momento ancora vitale dell'arte dell'incisione italiana e la sfortuna di assistere al suo precipitoso declino.
Questa considerazione doveva essere l'inizio di una recensione, ma ha rivendicato una sua autonomia, così la pubblico accompagnandola con alcune pubblicazioni, per così dire, “eterodosse” o forse “eretiche”, che hanno contribuito, tra la fine del secolo scorso e l'inizio del nuovo millennio, ad animare il campo dell’incisione italiana, per quanto anche la polemica è sintomo di vitalità culturale.

Oggi in molti, sui Social, postano foto, video, storie… nelle quali incidono e stampano, ma cosa c'è dietro la cortina di fumo di questa (fervente?) attività individuale? Nulla che coinvolga il mercato dell'arte, quasi nulla che riguardi la promozione culturale, solo il “passatempo” di tanti dilettanti e di qualche valido artista che, in passato, ha avuto significativi riscontri con l'incisione, ma che oggi, come tutti, ne subisce la crisi, però non si rassegna all'evidenza e continua a postare vecchi fogli e, ogni tanto, una nuova lastra che di “nuovo” ha solo l'essere realizzata di recente.

Meritoria l'attività di alcune Associazioni per le quali, va ricordato, gli artisti pagano una quota associativa e, per quanti distinguo si possano rivendicare, non c'è molta differenza con le iniziative che speculano sull'ambizione dei tanti “dilettanti allo sbaraglio”. 

Tranne qualche isolata eccezione gli iscritti non hanno alcun riscontro al di fuori dell'Oasi Protetta dell'associazione di appartenenza. Come già detto le opportunità di riscontri si sono azzerate per tutti e il fatto che alcuni aderiscono a tutte le combriccole esistenti dice tutto sul loro opportunismo.

Al di fuori di questo “Circo Mediatico” sopravvive, appartato, qualche artista autentico. Autentico perché considera l'arte una necessità espressiva e non solo una esibizione da condividere.

Degli artisti, un tempo apprezzati e contesi, alcuni hanno smesso del tutto di incidere e, addirittura, hanno venduto il torchio; altri si compiacciono del trascorso prestigio, ma si sono ridotti ad hobbysti incapaci di riconoscere la qualità delle, ormai sporadiche, occasioni e, piuttosto che impegnarsi in un nuovo lavoro, millantano numerosi impegni immaginari più che virtuali.