
La mostra “Svelar Celando”, ospitata negli Ex Magazzini Generali di Napoli dal 23 aprile al 31 maggio 2026, si è rivelata un raffinato percorso visivo e concettuale capace di restituire dignità autonoma a un elemento spesso percepito come accessorio: la copertina editoriale. |
| Rosario Amato |
Inserita nel programma del Maggio dei Libri 2026, promosso dal Centro per il Libro e la Lettura del Ministero della Cultura, l’esposizione ha saputo dialogare con il tema della promozione della lettura offrendo uno sguardo inedito sul rapporto tra immagine e parola. |
| Andrea Bosich |
Il progetto curatoriale dell'architetto Andrea Bosich si è distinto per equilibrio e chiarezza, evitando sia l’effetto archivistico sia quello puramente estetizzante.
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| Luigi Casalino |
Le copertine delle plaquettes delle Edizioni dell’Angelo, realizzate nell’arco di trent’anni (1994–2024) e disegnate da Rosario Amato, Andrea Bosich, Luigi Casalino, Laboratorio AltreCarte, Carmelo Lo Curto, Maria Teresa Mascari, Vincenzo Piazza, Girolamo Russo, Fabio Sgroj, e Wang Rong, sono state presentate come tappe di una ricerca coerente, in cui grafica, tipografia e scelta iconografica diventano strumenti interpretativi del testo, anticipandone suggestioni e tensioni.
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| Laboratorio AltreCarte |
Il percorso espositivo ha così messo in luce una continuità stilistica attraversata però da sottili variazioni, segno di un’identità editoriale solida ma mai statica.
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| Carmelo Lo Curto |
Il titolo stesso, “Svelar Celando”, racchiude il cuore teorico della mostra: la copertina non è mera soglia, ma dispositivo ambivalente che insieme rivela e protegge il contenuto del libro.
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| Maria Teresa Mascari |
Questa dialettica è emersa con forza anche negli interventi dell’inaugurazione. Il dott. Marco Palmeri ha sottolineato il valore culturale dell’iniziativa nel contesto cittadino; Bosich ha illustrato le scelte espositive, mentre Elena Masi ha offerto una lettura storico-critica puntuale, evidenziando come la copertina costituisca un primo atto interpretativo dell’opera. L’intervento di Carla Scrimin ha infine restituito la dimensione più intima e progettuale dell’esperienza delle Edizioni dell’Angelo.
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| Vincenzo Piazza |
Particolarmente significativa la pubblicazione realizzata in occasione della mostra: un catalogo generale che non si limita alla funzione documentaria, ma si propone come estensione critica dell’esposizione. La prefazione di Elena Masi approfondisce il ruolo della copertina come spazio di mediazione tra autore e lettore, tra testo e mondo visivo, offrendo una chiave di lettura che accompagna e arricchisce la fruizione delle opere. |
| Girolamo Russo |
Nel complesso, “Svelar Celando” si configura come una mostra di grande coerenza e sensibilità, capace di parlare tanto agli studiosi quanto a un pubblico più ampio.
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| Fabio Sgroj |
Più che una semplice retrospettiva editoriale, è stata un’indagine sul potere delle immagini di introdurre, orientare e talvolta disorientare la lettura. Un invito, in definitiva, a soffermarsi su ciò che spesso si sfiora soltanto: la superficie del libro, che superficie non è mai.È possibile scaricare il catalogo in formato PDF dalla pagina News del sito delle
Edizioni dell'Angelo.