IN ALVEO
Ospitiamo un contributo di Alberto Randisi sull'arte incisoria di Giorgios Papaevangeliou con alcune annotazioni dello stesso artista che ringraziamo per la partecipazione e la disponibilità.
Mentre l’arte dell’incisione contemporanea è precipitata in una profonda crisi culturale e di mercato, segnata dalla scomparsa delle pubblicazioni di settore e delle gallerie specializzate, dalla marginalizzazione nel sistema dell’arte contemporanea e da una domanda collezionistica ormai inesistente, si osserva un fenomeno interessante: alcuni architetti sperimentano l’incisione calcografica come mezzo espressivo.
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Va detto che, nella maggior parte dei casi, si tratta di esperienze “una tantum” che si esauriscono con la partecipazione ad iniziative collettive come quelle organizzate, negli ultimi anni, da OfArch di Spoleto.
Qualcuno però prosegue autonomamente approfondendo l'esperienza e qui ci piace segnalare la ricerca dell'architetto Giorgios Papaevangeliou.
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La tecnica usata è acquaforte e puntasecca per le lastre di rame mentre puntasecca per quelle di zinco.
Le dimensioni delle lastre sono cm 12x12.
Le lastre di rame sono state stampate dallo stampatore Pino Lorusso nel suo laboratorio, con eccezione delle nn. 4, 5, 27, 28, 29 e 30 stampate da me.»
Le incisioni presentano tutte una composizione essenziale ma fortemente evocativa. ![]() |
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Spesso sono lastre sagomate che, come dichiarato dall'autore in un messaggio, esprimono «…una volontà di conferire già alla lastra una forma plastica/scultorea/modellistica (però sempre bidimensionale) che si può riferire a un territorio così come a un frammento di architettura.»
Il sottile spazio di giuntura tra le lastre interrompe la continuità delle superfici, creando una tensione visiva che rimanda a dinamiche naturali di erosione, deviazione o trasformazione del paesaggio.
La struttura delle incisioni riflette una sensibilità chiaramente architettonica: i volumi sono netti, quasi modulari, ma attraversati da una trama organica che introduce vitalità e ritmo. Il contrasto tra le zone scure e le superfici segnate dalle linee accentua la percezione di profondità e di scorrimento, come se la materia stessa fosse attraversata da una forza invisibile.
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La ripetizione delle linee introduce una sensazione di movimento silenzioso: un fluire che richiama tanto il ritmo dell’acqua quanto quello del tempo.
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| 1, lastra e stampa |
Giorgios Papaevangeliou si laurea in Architettura nel 2007 presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” con Franco Purini.
Nel 2011 apprende le tecniche dell’incisione frequentando il laboratorio “Primo segnare” organizzato dall’Accademia Nazionale di San Luca e curato da Guido Strazza.
Nel 2014 consegue il titolo di Dottore di Ricerca in Composizione Architettonica e Urbana.
Nel 2019 presso l’Urban Center di Spoleto inaugura la sua prima mostra personale “Segni Esitanti” curata da Fabio Fabiani e Mario Pisani.
Dal 2021 partecipa al progetto di recupero dell’artigianato sardo “Mustras” per il quale disegna tappeti, arazzi e altri oggetti di design realizzati con tecniche tradizionali.
Nel 2022 Una selezione di suoi disegni autografi è stata acquisita dall’Archivio di Architettura della Biblioteca della Scuola Politecnica dell’Università degli Studi di Genova.
Oltre alla costante partecipazione a mostre collettive, ulteriori mostre personali, ”Segno e Trama” e “Iconostasi”, sono state allestite nel corso del 2023.
Nel 2014 consegue il titolo di Dottore di Ricerca in Composizione Architettonica e Urbana.
Nel 2019 presso l’Urban Center di Spoleto inaugura la sua prima mostra personale “Segni Esitanti” curata da Fabio Fabiani e Mario Pisani.
Dal 2021 partecipa al progetto di recupero dell’artigianato sardo “Mustras” per il quale disegna tappeti, arazzi e altri oggetti di design realizzati con tecniche tradizionali.
Nel 2022 Una selezione di suoi disegni autografi è stata acquisita dall’Archivio di Architettura della Biblioteca della Scuola Politecnica dell’Università degli Studi di Genova.
Oltre alla costante partecipazione a mostre collettive, ulteriori mostre personali, ”Segno e Trama” e “Iconostasi”, sono state allestite nel corso del 2023.
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| Iconostasi |
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